Abbiamo la corretta percezione del
rischio sismico? Stamattina alla radio nazionale un ascoltatore della
zona di Ferrara diceva: "ho 59 anni e non ho mai visto niente di
simile" riferendosi alla violenza dello scuotimento e all'acqua
sporca di "terra" che viene fuori dai rubinetti.
Ma noi tutti, abbiamo una corretta
percezione del rischio sismico? La risposta è NO perché
se l'avessimo non ci stupiremmo di queste cose, semplicemente
lavoreremmo per ridurre il rischio.
Se avessimo una corretta percezione del
rischio sismico i capannoni costruiti negli anni 80/90 ma anche 2000,
sarebbero ancora in piedi perché avremmo speso i necessari
soldi per condurre le necessarie indagini sui terreni prima di
costruire, oppure avremmo effettuato una verifica sismica delle
strutture esistenti ed avremmo messo in atto le necessarie misure di adeguamento. Se sapessimo cosa rischiamo, sapremmo che potremmo avvalerci di una
delle reti di rilevazione sismica più efficienti al mondo e
che l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) insieme
all'Ufficio Rischio Sismico della Protezione Civile Nazionale sono
delle eccellenze assolute, dei punti di riferimento internazionali che dovrebbero entrare in campo non sempre e solo in fase di emergenza ma in fase di pianificazione territoriale!
Se avessimo la corretta percezione del
rischio sapremmo che i terremoti NON si possono prevedere e non
staremmo dietro a STRONZATE COLOSSALI come il progetto H.A.A.R.P.
(guardate meno telefilm americani gente!) ma sapremmo che tipo di
terremoto si potrebbe verificare nell'area in cui abitiamo,
semplicemente sfruttando il lavoro dei nostri esperti (andatevi a
vedere e spulciare il database delle sorgenti sismiche attive DISS).
Sapremmo a che profondità, ogni quanto tempo
(statisticamente), con quale magnitudo massima attesa potrebbe
verificarsi un evento sismico e in quale range di coordinate
geografiche.
Se avessimo la giusta percezione del
rischio sapremmo cosa è l'amplificazione sismica locale e
vorremmo chiamare qualcuno per dirci se a casa nostra si può
verificare il fenomeno o no ed in quale entità per poi magari
prendere provvedimenti. Sapremmo che quando si verifica un terremoto
esiste il fenomeno della liquefazione
di alcuni tipi di terreno in cui è presente la falda acquifera
ma sapremmo anche che, con indagini (che costano meno di una vasca
idromassaggio) potremmo sapere se sotto casa nostra può
succedere o no e quali sono i possibili rimedi.
Se avessimo una corretta percezione del
rischio sismico non ci mostreremmo stupiti di eventi come quelli
avvenuti in Emilia Romagna, a L'Aquila, a San Giuliano di Puglia e in
tanti altri posti d'Italia. L'Italia è una zona ad alto
rischio sismico lo è sempre stata, sempre lo sarà,
siamo noi con i nostri comportamenti e la nostra educazione al
rischio che decidiamo il nostro
destino e quello delle generazioni future.
PS1: non crediate di essere immuni, qui
a Fabriano c'è una sorgente sismica attiva la ITIS048
ben conosciuta e studiata (più o meno sotto Moscano) la quale
ha "prodotto" come ultimo evento il disastroso terremoto
del 1741 di Fabriano e che potenzialmente può provocare
rilasci di 6.2 gradi di Magnitudo
Momento.
PS2: Risposta sismica locale (RSL): è
il fenomeno di amplificazione o deamplificazione di certe frequenze
del segnale sismico che si verifica sotto certe condizioni
stratigrafiche e/o topografiche e che spiega il perchè ad
esempio 2 EDIFICI IDENTICI a poche decine di metri l'uno dall'altro
possono subire all'arrivo di un sisma un danneggiamento del tutto
diverso.
PS3: E' perfettamente normale che i dati di magnitudo di un evento vengano corretti nelle ore successive all'evento stesso come è avvenuto per esempio a L'Aquila il 06/04/2009 o ieri 20/05/2012 per il mainshock (cioè la scossa principale) per il terremoto del ferrarese. Nessun complotto, nessun mistero, solo tanta disinformazione.
PS4: NON è vero che il terremoto emiliano sia stato provocato dallo stoccaggio di gas nel sottosuolo ma è vero che esiste un progetto che prevede (meglio dire prevedeva eh eh eh) lo stoccaggio di gas naturale nella struttura anticlinale di Mirandola (la responsabile del sisma del 20/05/2012) mediante la preventiva fratturazione idraulica delle rocce che sicuramente ancora non è avvenuta (si chiama fracking) quindi attenzione SEMPRE a quali esperti votarsi! Quelli che (andando contro le più elementari procedure dettate dal metodo scientifico) hanno avallato il progetto (pagati dal'industria interessata allo sfruttamento) hanno fatto una pessima figura; per fortuna nel mondo scientifico quando fai una cagata poi se ne ricordano!!!
PS3: E' perfettamente normale che i dati di magnitudo di un evento vengano corretti nelle ore successive all'evento stesso come è avvenuto per esempio a L'Aquila il 06/04/2009 o ieri 20/05/2012 per il mainshock (cioè la scossa principale) per il terremoto del ferrarese. Nessun complotto, nessun mistero, solo tanta disinformazione.
PS4: NON è vero che il terremoto emiliano sia stato provocato dallo stoccaggio di gas nel sottosuolo ma è vero che esiste un progetto che prevede (meglio dire prevedeva eh eh eh) lo stoccaggio di gas naturale nella struttura anticlinale di Mirandola (la responsabile del sisma del 20/05/2012) mediante la preventiva fratturazione idraulica delle rocce che sicuramente ancora non è avvenuta (si chiama fracking) quindi attenzione SEMPRE a quali esperti votarsi! Quelli che (andando contro le più elementari procedure dettate dal metodo scientifico) hanno avallato il progetto (pagati dal'industria interessata allo sfruttamento) hanno fatto una pessima figura; per fortuna nel mondo scientifico quando fai una cagata poi se ne ricordano!!!
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