lunedì 21 maggio 2012

Rischio Sismico? No Grazie!


Abbiamo la corretta percezione del rischio sismico? Stamattina alla radio nazionale un ascoltatore della zona di Ferrara diceva: "ho 59 anni e non ho mai visto niente di simile" riferendosi alla violenza dello scuotimento e all'acqua sporca di "terra" che viene fuori dai rubinetti.
Ma noi tutti, abbiamo una corretta percezione del rischio sismico? La risposta è NO perché se l'avessimo non ci stupiremmo di queste cose, semplicemente lavoreremmo per ridurre il rischio.
Se avessimo una corretta percezione del rischio sismico i capannoni costruiti negli anni 80/90 ma anche 2000, sarebbero ancora in piedi perché avremmo speso i necessari soldi per condurre le necessarie indagini sui terreni prima di costruire, oppure avremmo effettuato una verifica sismica delle strutture esistenti ed avremmo messo in atto le necessarie misure di adeguamento. Se sapessimo cosa rischiamo, sapremmo che potremmo avvalerci di una delle reti di rilevazione sismica più efficienti al mondo e che l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) insieme all'Ufficio Rischio Sismico della Protezione Civile Nazionale sono delle eccellenze assolute, dei punti di riferimento internazionali che dovrebbero entrare in campo non sempre e solo in fase di emergenza ma in fase di pianificazione territoriale!
Se avessimo la corretta percezione del rischio sapremmo che i terremoti NON si possono prevedere e non staremmo dietro a STRONZATE COLOSSALI come il progetto H.A.A.R.P. (guardate meno telefilm americani gente!) ma sapremmo che tipo di terremoto si potrebbe verificare nell'area in cui abitiamo, semplicemente sfruttando il lavoro dei nostri esperti (andatevi a vedere e spulciare il database delle sorgenti sismiche attive DISS). Sapremmo a che profondità, ogni quanto tempo (statisticamente), con quale magnitudo massima attesa potrebbe verificarsi un evento sismico e in quale range di coordinate geografiche.
Se avessimo la giusta percezione del rischio sapremmo cosa è l'amplificazione sismica locale e vorremmo chiamare qualcuno per dirci se a casa nostra si può verificare il fenomeno o no ed in quale entità per poi magari prendere provvedimenti. Sapremmo che quando si verifica un terremoto esiste il fenomeno della liquefazione di alcuni tipi di terreno in cui è presente la falda acquifera ma sapremmo anche che, con indagini (che costano meno di una vasca idromassaggio) potremmo sapere se sotto casa nostra può succedere o no e quali sono i possibili rimedi.
Se avessimo una corretta percezione del rischio sismico non ci mostreremmo stupiti di eventi come quelli avvenuti in Emilia Romagna, a L'Aquila, a San Giuliano di Puglia e in tanti altri posti d'Italia. L'Italia è una zona ad alto rischio sismico lo è sempre stata, sempre lo sarà, siamo noi con i nostri comportamenti e la nostra educazione al rischio che decidiamo il nostro destino e quello delle generazioni future.

PS1: non crediate di essere immuni, qui a Fabriano c'è una sorgente sismica attiva la ITIS048 ben conosciuta e studiata (più o meno sotto Moscano) la quale ha "prodotto" come ultimo evento il disastroso terremoto del 1741 di Fabriano e che potenzialmente può provocare rilasci di 6.2 gradi di Magnitudo Momento.

PS2: Risposta sismica locale (RSL): è il fenomeno di amplificazione o deamplificazione di certe frequenze del segnale sismico che si verifica sotto certe condizioni stratigrafiche e/o topografiche e che spiega il perchè ad esempio 2 EDIFICI IDENTICI a poche decine di metri l'uno dall'altro possono subire all'arrivo di un sisma un danneggiamento del tutto diverso.

PS3: E' perfettamente normale che i dati di magnitudo di un evento vengano corretti nelle ore successive all'evento stesso come è avvenuto per esempio a L'Aquila il 06/04/2009 o ieri 20/05/2012 per il mainshock (cioè la scossa principale) per il terremoto del ferrarese. Nessun complotto, nessun mistero, solo tanta disinformazione.

PS4: NON è vero che il terremoto emiliano sia stato provocato dallo stoccaggio di gas nel sottosuolo ma è vero che esiste un progetto che prevede (meglio dire prevedeva eh eh eh) lo stoccaggio di gas naturale nella struttura anticlinale di Mirandola (la responsabile del sisma del 20/05/2012) mediante la preventiva fratturazione idraulica delle rocce che sicuramente ancora non è avvenuta (si chiama fracking) quindi attenzione SEMPRE a quali esperti votarsi! Quelli che (andando contro le più elementari procedure dettate dal metodo scientifico) hanno avallato il progetto (pagati dal'industria interessata allo sfruttamento) hanno fatto una pessima figura; per fortuna nel mondo scientifico quando fai una cagata poi se ne ricordano!!!